Ferrante era un vecchio, portava pantaloni corti.
Aveva molte felpe, qualcuna col cappuccio, rollava sigarette sotto il volto lungo e secco. In primavera stava in piazza a fare tiri col canestro.
Non ricordo quale piazza. Non frequento le piazze.
Ferrante era uno che parlava, un tipo da accendino, un tipo da cani. Ogni tanto gli tremava il labbro. Anche le mani, dicono.
Aveva sempre qualche ragazzina, una o due per volta, aspettavano in macchina col cellulare in mano. Una macchina indecifrabile. Scrivevano messaggi e chinavano la testa.
Ferrante non parla mai delle ragazzine che tiene in macchina, eppure sono lì, con i loro occhi. Chissà da dove arrivano.
Abbiamo provato a seguire Ferrante. Tre volte. Altri l'hanno seguito di più. Non fa nulla: è in casa oppure va in piazza a tirare nel canestro. Non mangia e non beve, infatti è molto magro.
Secondo il Chianese è per via dello yoga.
Ferrante ha molte rughe, per questo è vecchio, ma nessuno ricorda che scuola frequentasse. La sua casa è vecchia.
Adesso mangio il pollo.
venerdì 27 marzo 2015
Internet 3.0
Cos'è l'internet 3.0?
Da ragazzino c'era un gran parlare dell'internet 2.0, era una cosa bella. A parlare del web 2.0 erano le stesse persone che navigavano e scrivevano su internet. Era una cosa molto autoreferenziale, ma abbastanza precisa.
Oggi passo molto più tempo dietro al calcolatore ma non sento quasi mai parlare di internet 3.0, forse perché alle persone che oggi navigano non è che interessi più di tanto il web in se.
Da ragazzino c'era un gran parlare dell'internet 2.0, era una cosa bella. A parlare del web 2.0 erano le stesse persone che navigavano e scrivevano su internet. Era una cosa molto autoreferenziale, ma abbastanza precisa.
Oggi passo molto più tempo dietro al calcolatore ma non sento quasi mai parlare di internet 3.0, forse perché alle persone che oggi navigano non è che interessi più di tanto il web in se.
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Jurambalco
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18:24
domenica 15 febbraio 2015
Studi sullo studio
Una cosa molto stupida, su cui da ragazzino ragionavo spesso, era la scuola e ciò che di questa mi sarebbe stato utile in futuro.
A quasi dieci anni di distanza dal liceo credo di potermi dare una risposta: quasi nulla.
A quasi dieci anni di distanza dal liceo credo di potermi dare una risposta: quasi nulla.
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Jurambalco
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13:05
venerdì 21 novembre 2014
Desertazione
Da bambino, quando sfogliavo i primi libri di storia, mi chiedevo spesso perché mai le civiltà nascessero sempre in mezzo al deserto.
Proprio non capivo perché s'andassero a infognare in quei posti, piuttosto che rimanersene in zone più allegre.
La risposta è abbastanza semplice, ma sui libri non c'è: quando arrivarono gli uomini il deserto non c'era.
Proprio non capivo perché s'andassero a infognare in quei posti, piuttosto che rimanersene in zone più allegre.
La risposta è abbastanza semplice, ma sui libri non c'è: quando arrivarono gli uomini il deserto non c'era.
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Jurambalco
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22:06
venerdì 14 novembre 2014
Due fantasie
Una brutta giornata.
La città è ancora dovunque, con i suoi occhi e le sue pretese.
Senza più mura, tutti sono il nemico. Il tempo, la storia, sono eventi lontani, di troppo differente portata. Sono concessi solo spettacolini da Venerdì.
A casa. Dietro la porta cerco di chiudere la memoria dell'alveare. Ho disegnato sulle finestre paesaggi di mondi vecchi e lontani.
In camera tu ritagli soldatini di carta.
Sei ancora arrabbiata?
Più soldatini.
Nell'armadio i vecchi vestiti e il ritratto della madre. Non serve spazio per il presente.
Dormo, col buio tu mi vieni vicino. Come vorrei rivederti al mattino.
Le stelle dipinte sul vetro non brillano.
La città è ancora dovunque, con i suoi occhi e le sue pretese.
Senza più mura, tutti sono il nemico. Il tempo, la storia, sono eventi lontani, di troppo differente portata. Sono concessi solo spettacolini da Venerdì.
A casa. Dietro la porta cerco di chiudere la memoria dell'alveare. Ho disegnato sulle finestre paesaggi di mondi vecchi e lontani.
In camera tu ritagli soldatini di carta.
Sei ancora arrabbiata?
Più soldatini.
Nell'armadio i vecchi vestiti e il ritratto della madre. Non serve spazio per il presente.
Dormo, col buio tu mi vieni vicino. Come vorrei rivederti al mattino.
Le stelle dipinte sul vetro non brillano.
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Jurambalco
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14:08
mercoledì 5 dicembre 2012
venerdì 30 novembre 2012
Qualche uso del baccalà e come friggere un pollo.
Mi è stato raccontato che in Portogallo gira un libro intitolato "365 modi di cucinare il baccalà". Non sono sicuro del numero, potrebbe trattarsi di 360, 300 oppure 600. Ad essere importante è il fatto che io non conosca invece più di venti ricette riguardanti il baccalà.
Va qui precisato che con baccalà si intende il merluzzo (gadus morhua) trattato col sale. Non ho idea se le trecento ricette portoghesi comprendano anche le varianti dello stoccafisso e del merluzzo fresco. Detto ciò illustrerò alcune preparazioni.
Va qui precisato che con baccalà si intende il merluzzo (gadus morhua) trattato col sale. Non ho idea se le trecento ricette portoghesi comprendano anche le varianti dello stoccafisso e del merluzzo fresco. Detto ciò illustrerò alcune preparazioni.
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Jurambalco
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05:29
giovedì 25 ottobre 2012
Un maiale, due maiali
Mi era stato dato il compito di preparare un'arista di maiale. Volendo uscire con qualcosa di corposo ma al tempo stesso delicato, avevo pensato ad una ricetta a base di latte. I tempi però erano contro di me (appena un'ora e 40 prima del pranzo) così ho deciso di sperimentare una variante più rapida usando della besciamella.
martedì 17 luglio 2012
un altro motivo per andarsene a zappare
Non è raro che molti cuochi siano gelosi delle proprie ricette.
Patologicamente gelosi.
Mia nonna, ad esempio, non ha nessuna carriera da difendere né concorrenza da sbaragliare e apparentemente è ben lieta di condividere con figli e nipoti le proprie ricette.
All'atto pratico, quando si vanno ad infornare quei consigli amorevolmente elargiti, il risultato è però disastroso, ed è senza alcun dubbio il "segreto della nonna" ad aver causato la debacle.
Volendo fare un esempio, ci fu quella volta che per pasqua volli preparare una pastiera. Mio padre ha la meritata reputazione di saper preparare una pastiera meravigliosa, così lo chiamai per ricevere qualche dritta.
"Nella pastiera ci va questo, questo e quest'altro."
"E le quantità?"
"Di tutto un chilo."
Fra questi ingredienti figurava anche la sugna.
Patologicamente gelosi.
Mia nonna, ad esempio, non ha nessuna carriera da difendere né concorrenza da sbaragliare e apparentemente è ben lieta di condividere con figli e nipoti le proprie ricette.
All'atto pratico, quando si vanno ad infornare quei consigli amorevolmente elargiti, il risultato è però disastroso, ed è senza alcun dubbio il "segreto della nonna" ad aver causato la debacle.
Volendo fare un esempio, ci fu quella volta che per pasqua volli preparare una pastiera. Mio padre ha la meritata reputazione di saper preparare una pastiera meravigliosa, così lo chiamai per ricevere qualche dritta.
"Nella pastiera ci va questo, questo e quest'altro."
"E le quantità?"
"Di tutto un chilo."
Fra questi ingredienti figurava anche la sugna.
domenica 18 settembre 2011
Topini
Ho comprato un topino perché mi piacciono le donne che ricordano dei topini. Ho un debole per quegli ossicini appuntiti che tendono le carni smunte, per quei faccini tutti protesi in avanti, per le boccucce contrite e per gli occhioni uggiosi che giacciono sconfitti e allo stesso temmpo sembrano guardare a vittorie future.
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Jurambalco
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19:59
domenica 11 settembre 2011
lunedì 18 luglio 2011
Pruriti
«Smetti di grattarti.» chiese Pidoque. Ma Prurin, che si grattava il capo, rispose: «Mi spiace, non posso farne a meno». Pidoque smise di bere il caffè e si alzò dal divano.
«Visto che non vuoi piantarla – disse – vengo io a grattarti.» e si avvicinò a Prurin che si grattava seduto al tavolo. Davanti a lui, in un piatto, stavano due mele tagliate e un uovo fritto.
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Jurambalco
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12:45
venerdì 7 gennaio 2011
Lenzuola
Un giorno Mane Parane, mentre stirava, si ritrovò fra le mani un lenzuolo giallo molto brutto.
«Questo tessuto è davvero orrendo.» disse e lo accantonò senza stirarlo.
Il giorno dopo dovendo rifarsi il letto aprì l'armadio per procurarsi dei teli adatti alla bisogna, ma scostate le ante si ritrovò davanti, perfettamente ripiegato, un lenzuolo giallo davvero molto brutto.
«Questo tessuto è davvero orrendo.» disse e lo accantonò senza stirarlo.
Il giorno dopo dovendo rifarsi il letto aprì l'armadio per procurarsi dei teli adatti alla bisogna, ma scostate le ante si ritrovò davanti, perfettamente ripiegato, un lenzuolo giallo davvero molto brutto.
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Jurambalco
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