venerdì 30 novembre 2012

Qualche uso del baccalà e come friggere un pollo.

Mi è stato raccontato che in Portogallo gira un libro intitolato "365 modi di cucinare il baccalà". Non sono sicuro del numero, potrebbe trattarsi di 360, 300 oppure 600. Ad essere importante è il fatto che io non conosca invece più di venti ricette riguardanti il baccalà.

Va qui precisato che con baccalà si intende il merluzzo (gadus morhua) trattato col sale. Non ho idea se le trecento ricette portoghesi comprendano anche le varianti dello stoccafisso e del merluzzo fresco. Detto ciò illustrerò alcune preparazioni.

giovedì 25 ottobre 2012

Un maiale, due maiali

Mi era stato dato il compito di preparare un'arista di maiale. Volendo uscire con qualcosa di corposo ma al tempo stesso delicato, avevo pensato ad una ricetta a base di latte. I tempi però erano contro di me (appena un'ora e 40 prima del pranzo) così ho deciso di sperimentare una variante più rapida usando della besciamella.

martedì 17 luglio 2012

un altro motivo per andarsene a zappare

Non è raro che molti cuochi siano gelosi delle proprie ricette.

Patologicamente gelosi.
Mia nonna, ad esempio, non ha nessuna carriera da difendere né concorrenza da sbaragliare e apparentemente è ben lieta di condividere con figli e nipoti le proprie ricette.
All'atto pratico, quando si vanno ad infornare quei consigli amorevolmente elargiti, il risultato è però disastroso, ed è senza alcun dubbio il "segreto della nonna" ad aver causato la debacle.

Volendo fare un esempio, ci fu quella volta che per pasqua volli preparare una pastiera. Mio padre ha la meritata reputazione di saper preparare una pastiera meravigliosa, così lo chiamai per ricevere qualche dritta.

"Nella pastiera ci va questo, questo e quest'altro."
"E le quantità?"
"Di tutto un chilo."

Fra questi ingredienti figurava anche la sugna.

domenica 18 settembre 2011

Topini

Ho comprato un topino perché mi piacciono le donne che ricordano dei topini. Ho un debole per quegli ossicini appuntiti che tendono le carni smunte, per quei faccini tutti protesi in avanti, per le boccucce contrite e per gli occhioni uggiosi che giacciono sconfitti e allo stesso temmpo sembrano guardare a vittorie future.