Una cosa molto stupida, su cui da ragazzino ragionavo spesso, era la scuola e ciò che di questa mi sarebbe stato utile in futuro.
A quasi dieci anni di distanza dal liceo credo di potermi dare una risposta: quasi nulla.
domenica 15 febbraio 2015
venerdì 21 novembre 2014
Desertazione
Da bambino, quando sfogliavo i primi libri di storia, mi chiedevo spesso perché mai le civiltà nascessero sempre in mezzo al deserto.
Proprio non capivo perché s'andassero a infognare in quei posti, piuttosto che rimanersene in zone più allegre.
La risposta è abbastanza semplice, ma sui libri non c'è: quando arrivarono gli uomini il deserto non c'era.
Proprio non capivo perché s'andassero a infognare in quei posti, piuttosto che rimanersene in zone più allegre.
La risposta è abbastanza semplice, ma sui libri non c'è: quando arrivarono gli uomini il deserto non c'era.
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Jurambalco
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22:06
venerdì 14 novembre 2014
Due fantasie
Una brutta giornata.
La città è ancora dovunque, con i suoi occhi e le sue pretese.
Senza più mura, tutti sono il nemico. Il tempo, la storia, sono eventi lontani, di troppo differente portata. Sono concessi solo spettacolini da Venerdì.
A casa. Dietro la porta cerco di chiudere la memoria dell'alveare. Ho disegnato sulle finestre paesaggi di mondi vecchi e lontani.
In camera tu ritagli soldatini di carta.
Sei ancora arrabbiata?
Più soldatini.
Nell'armadio i vecchi vestiti e il ritratto della madre. Non serve spazio per il presente.
Dormo, col buio tu mi vieni vicino. Come vorrei rivederti al mattino.
Le stelle dipinte sul vetro non brillano.
La città è ancora dovunque, con i suoi occhi e le sue pretese.
Senza più mura, tutti sono il nemico. Il tempo, la storia, sono eventi lontani, di troppo differente portata. Sono concessi solo spettacolini da Venerdì.
A casa. Dietro la porta cerco di chiudere la memoria dell'alveare. Ho disegnato sulle finestre paesaggi di mondi vecchi e lontani.
In camera tu ritagli soldatini di carta.
Sei ancora arrabbiata?
Più soldatini.
Nell'armadio i vecchi vestiti e il ritratto della madre. Non serve spazio per il presente.
Dormo, col buio tu mi vieni vicino. Come vorrei rivederti al mattino.
Le stelle dipinte sul vetro non brillano.
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Jurambalco
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14:08
mercoledì 5 dicembre 2012
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